Studente PELLICANI, ILARIA
Facoltà/Dipartimento Dipartimento Ingegneria dell'Informazione
Corso di studio INGEGNERIA BIOMEDICA
Anno Accademico 2020
Data dell'esame finale 2021-10-28
Titolo italiano Monitoraggio dell'attività cardiaca di velocisti in allenamento e in gara
Titolo inglese Monitoring of cardiac activity of sprinters during training and competition
Abstract in italiano Il monitoraggio dell’attività cardiaca è un aspetto che sempre di più sta interessando diversi settori, dal momento che, grazie anche ad analisi da remoto, si può intervenire in maniera tempestiva qualora si riscontrassero anomalie nel ritmo cardiaco. Un’attenzione particolare è rivolta, in questo senso, all’ambito sportivo e in particolare agli atleti agonisti i quali, eseguendo uno sforzo che può risultare essere più o meno prolungato, mettono alla prova il loro sistema cardiocircolatorio. Infatti, in Italia, la morte cardiaca improvvisa colpisce ogni anno più di mille giovani sotto i 35 anni, apparentemente sani, spesso durante l’attività fisica. L’obiettivo di questo studio è stato quello di costruire un database, all’interno del quale sono stati raccolti tutti i tracciati elettrocardiografici acquisiti in situazioni diverse da dieci soggetti differenti per età e sesso, ma tutti praticanti lo stesso sport e in particolare, la stessa specialità: infatti sono tutti velocisti. Ad oggi sono molti gli strumenti che sono in grado di monitorare l’attività cardiaca in loco o addirittura di compiere un monitoraggio continuo in allenamento. Per questo studio, in particolare, è stato utilizzato il Single lead Kardia di Alivecor che fa parte di una gamma di registratori di elettrocardiogrammi (ECG) mobili di qualità clinica. Il dispositivo è collegato ad un’app che elabora le informazioni e fornisce un primo feedback. Le acquisizioni sono state fatte in tre situazioni differenti, ovvero in due allenamenti e in gara. Per fare le analisi durante gli allenamenti, ne sono stati presi in considerazione due tipologie differenti, dal momento che gli atleti hanno svolto esercizi piuttosto diversi fra loro ma comunque correlati. Essi, infatti, hanno dovuto compiere esercizi specifici di forza in uno, mentre l’altro era incentrato sulla corsa con prove di velocità. Il protocollo di acquisizione utilizzato prevedeva di rilevare i tracciati in diverse fasi: a riposo, dopo 5 minuti dalla fine del riscaldamento, poi i due centrali fatti dopo le prove specifiche dell’allenamento (che nel caso della gara si è ridotta ad essere una soltanto) e, infine, sono state fatte altre tre acquisizioni nel periodo di rest per vedere l’evoluzione del recupero del muscolo cardiaco. Per ogni soggetto si hanno, quindi, a disposizione in totale 20 analisi elettrocardiografiche. Pertanto il fatto di aver svolto un’analisi che ha portato alla costruzione di un database contenente 200 tracciati elettrocardiografici acquisiti in situazioni differenti, e specialmente in gara, rende possibile un’analisi attenta sulla variabilità cardiaca con particolare attenzione all’impatto emotivo che può avere una competizione sulla possibile modifica di quest’ultima.
Relatore BURATTINI, LAURA
Appare nelle tipologie: Laurea triennale, diploma universitario
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12075/986