La distocia di spalla è una delle emergenze ostetriche più temute sia a causa della poca prevedibilità, sia per le potenziali complicanze materno-fetali e si riscontra durante un parto vaginale. Si verifica a causa di un ostacolo meccanico che le spalle incontrano a livello della pelvi. Le ostetriche, sempre in prima linea al momento di una nuova nascita, come gestiscono e come affrontano un’emergenza come quella della distocia di spalla? Questa è la domanda sulla quale si è cercato di riflettere e che rappresenta il cardine di questo elaborato di tesi. A tal proposito, si è voluta approfondire questa tematica da una duplice prospettiva: da un lato è stata analizzata tutta la parte tecnica-clinica per la risoluzione dell’emergenza, gli eventuali fattori di rischio, le manovre e le posizioni da applicare e le conseguenze e complicanze che può arrecare. Tutto questo è stato svolto attraverso un’accurata revisione della Letteratura Scientifica e di Linee Guida Nazionali aggiornate. D’altro canto, si è voluto approfondire il vissuto emotivo e l’impatto che tali eventi hanno avuto sulle ostetriche che si sono trovate a fronteggiare un episodio di distocia di spalla. Analizzare anche il punto di vista delle ostetriche, sempre in prima posizione in questi eventi critici, può contribuire ad una pratica ostetrica più consapevole e preparata. Pertanto, è stato redatto un questionario, diffuso a tutte le ostetriche della Regione Marche, per poter ottenere una visione quanto più ampia e completa possibile. I dati sono stati raccolti dal 16 giugno al 22 settembre 2025. Il campione analizzato comprende tutte le ostetriche della Regione, coloro che svolgono la Libera Professione, coloro che si trovano nei consultori e negli ambulatori. Nella prima parte delle domande è presente un inquadramento dell’operatore; in seguito, viene chiesto di ricordare l’episodio di distocia più complesso, come è stato risolto e gli eventuali esiti; poi si osserva una parte di domande dedicate al vissuto emotivo di tale episodio e della gestione all’interno del team; e infine una parte dedicata a come la professionista ha cambiato l’approccio con le partorienti e quanto si sente pronta e formata a gestire l’emergenza. Successivamente è stata svolta l’analisi statistica confrontando tra di loro le variabili. Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che la distocia di spalla, indipendentemente dagli anni di esperienza maturati dall’operatore, venga percepita come un evento stressante e dal forte impatto emotivo. Risulta di fondamentale importanza il ruolo attribuito alla collaborazione interprofessionale e alla comunicazione efficace all’interno del team. L’indagine ha messo in luce alcune criticità nella formazione, inoltre assumono un ruolo importante le simulazioni realistiche di casi clinici, che rappresentano un valido strumento per migliorare la prontezza dell’operatore, rafforzare le competenze tecnico relazionali e ridurre il senso di incertezza legato alla gestione di situazioni ad alto rischio. Ritengo che questo studio possa costituire uno strumento importante per dar voce alle ostetriche, consentendo di far emergere non solo competenze e vissuti professionali, ma anche fragilità, dubbi e timori spesso taciuti. L’analisi di questi scenari permette di riportare alla luce vissuti clinici talvolta drammatici, che segnano profondamente il percorso professionale e umano di chi assiste alla nascita. In tal modo, è possibile mettere in evidenza anche le dimensioni più complesse e meno visibili della figura ostetrica, attribuendo profondità al ruolo di chi, con competenza e sensibilità, accompagna la vita nel momento più delicato.

Distocia di spalla: gestione clinica e vissuto professionale delle ostetriche nella Regione Marche

GRILLI, ALICE
2024/2025

Abstract

La distocia di spalla è una delle emergenze ostetriche più temute sia a causa della poca prevedibilità, sia per le potenziali complicanze materno-fetali e si riscontra durante un parto vaginale. Si verifica a causa di un ostacolo meccanico che le spalle incontrano a livello della pelvi. Le ostetriche, sempre in prima linea al momento di una nuova nascita, come gestiscono e come affrontano un’emergenza come quella della distocia di spalla? Questa è la domanda sulla quale si è cercato di riflettere e che rappresenta il cardine di questo elaborato di tesi. A tal proposito, si è voluta approfondire questa tematica da una duplice prospettiva: da un lato è stata analizzata tutta la parte tecnica-clinica per la risoluzione dell’emergenza, gli eventuali fattori di rischio, le manovre e le posizioni da applicare e le conseguenze e complicanze che può arrecare. Tutto questo è stato svolto attraverso un’accurata revisione della Letteratura Scientifica e di Linee Guida Nazionali aggiornate. D’altro canto, si è voluto approfondire il vissuto emotivo e l’impatto che tali eventi hanno avuto sulle ostetriche che si sono trovate a fronteggiare un episodio di distocia di spalla. Analizzare anche il punto di vista delle ostetriche, sempre in prima posizione in questi eventi critici, può contribuire ad una pratica ostetrica più consapevole e preparata. Pertanto, è stato redatto un questionario, diffuso a tutte le ostetriche della Regione Marche, per poter ottenere una visione quanto più ampia e completa possibile. I dati sono stati raccolti dal 16 giugno al 22 settembre 2025. Il campione analizzato comprende tutte le ostetriche della Regione, coloro che svolgono la Libera Professione, coloro che si trovano nei consultori e negli ambulatori. Nella prima parte delle domande è presente un inquadramento dell’operatore; in seguito, viene chiesto di ricordare l’episodio di distocia più complesso, come è stato risolto e gli eventuali esiti; poi si osserva una parte di domande dedicate al vissuto emotivo di tale episodio e della gestione all’interno del team; e infine una parte dedicata a come la professionista ha cambiato l’approccio con le partorienti e quanto si sente pronta e formata a gestire l’emergenza. Successivamente è stata svolta l’analisi statistica confrontando tra di loro le variabili. Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che la distocia di spalla, indipendentemente dagli anni di esperienza maturati dall’operatore, venga percepita come un evento stressante e dal forte impatto emotivo. Risulta di fondamentale importanza il ruolo attribuito alla collaborazione interprofessionale e alla comunicazione efficace all’interno del team. L’indagine ha messo in luce alcune criticità nella formazione, inoltre assumono un ruolo importante le simulazioni realistiche di casi clinici, che rappresentano un valido strumento per migliorare la prontezza dell’operatore, rafforzare le competenze tecnico relazionali e ridurre il senso di incertezza legato alla gestione di situazioni ad alto rischio. Ritengo che questo studio possa costituire uno strumento importante per dar voce alle ostetriche, consentendo di far emergere non solo competenze e vissuti professionali, ma anche fragilità, dubbi e timori spesso taciuti. L’analisi di questi scenari permette di riportare alla luce vissuti clinici talvolta drammatici, che segnano profondamente il percorso professionale e umano di chi assiste alla nascita. In tal modo, è possibile mettere in evidenza anche le dimensioni più complesse e meno visibili della figura ostetrica, attribuendo profondità al ruolo di chi, con competenza e sensibilità, accompagna la vita nel momento più delicato.
2024
2025-11-05
Shoulder dystocia: clinical management and professional experience of midwives in the Marche Region
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12075/23852